20 maggio 2019


La stanza dove la scrittura vive è fatta di tre case. Spostando la tela ho scoperto una dedica: a Gino P. "il vecchio". È mio nonno. Ho girato tutti i quadri per cercarne altre. Tutto inizia nel 1914, anche la mia vita. 

*

La sala d'attesa è piena di gente. Non ci sono più posti a sedere. Il dottore dice che a pensarci gli vengono i brividi. Eccolo il confine, penso, a me viene solo da vivere. 

*

"Se non scrivi, come esisti?" è una domanda che assomiglia a "Sei felice?".


14 febbraio 2019


Lei vorrebbe baciare lui
come vorrebbe
cambiare la scrittura in
non segno di un
né e né
che sia.

Comunque,
senza dubbio si può dire
che
lei vorrebbe baciare lui.

18 dicembre 2018


Non si poteva andar lontano
se i luoghi erano 
nostri dove
di silenzio. Al tuo aleph
avrei appoggiato
vocali del mio alfabeto.



23 ottobre 2018

Paul, caro Paul,
ho nostalgia di te e della nostra fiaba.




L’indomani venne il sole e ancora
dell’inverno solo scrisse la venuta
su i visi in sogno
per dirci: guarda,
c’è la neve.

*

Il bianco è un silenzio
che protegge
e rende tutto
fermo.

*

Non lasciare che Novembre mi trovi,
tienimi!
come un bucaneve tra le pietre.




29 agosto 2018

Chiudo il libro quando gli occhi cominciano a cedere e una nebbia leggera invade la mente. Dormo così. Un modo per evitare l’insonnia. Se salto il rito serale gli occhi restano sbarrati, la mente lavora frenetica, e il peso del reale opprime togliendo il sonno e quelle poche forze coltivate duramente. Non dormo subito. A volte, dopo aver chiuso il libro, penso alle persone lontane. Alcune non le ho mai incontrate. Immagino i loro volti, i loro modi. Immagino la relazione che abbiamo guardandola nella sua astrazione. Uomini e donne a cui voglio bene. Un bene che non è inferiore all'amore. Un bene diverso dal bene che si pensa, dal bene che si fa. 

*

Gli occhi sono tornati sull'orologio. Mancano tre minuti. Non so nemmeno se smettere di scrivere ora o tergiversare. Versare, mi piacerebbe versare. Respiro profondamente. Due minuti. Penso di nuovo alle persone lontane. Una mi manca molto in questi giorni. Passeggiamo insieme nella mia memoria. Un’altra è sempre nei miei pensieri; ha una vita difficile; è fragile e sola.

*

La notte è fatta per i romanzi.