30 gennaio 2012

Cosa resta di me quando hai eliminato la luce
che mi colora le guance e mi fa viva la bocca?
Cosa resta di me quando hai eliminato l'acqua 
che mi nutre le radici e fa fiorire parole?
Cosa resta di me quando hai eliminato il vento 
che accoglie tutte le voci per offrire ancora, 
e sempre, nuovi frutti? 
Cosa resta di me quando hai potato ogni ramo 
relegando al silenzio i pettirossi del mattino?
Cosa resta di me quando non c'è più terra?
Resto io, in un mondo che non è più il tuo.
Più bella che mai.

Hans Bellmer sa tutto.



20 commenti:

  1. Resto io. "In un mondo che prigioniero è".
    Le mie dannate associazioni di idee e versi, sensazioni e parole.

    Sei bella, Pam. Tanto.
    E dolce.
    Un bacio, la tua bimba (perchè lo sono ancora vero?)

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    1. un canto libero :-)
      Bimba tenera tenera...

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    2. Grazie...*__*
      Ti abbraccio forte, Pam

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  2. sono io quella?
    sono io quella che resta? più bella che mai...
    leggi l'anima Pam

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  3. discesisti austriaci pettinano il quore a leggiadre fanciulle in preda allo spleen...

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    1. le scie e gli sci... poi lo spleen sublima, e nevica.

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  4. provare a nascondere (a)i miei occhi per sentirmi meno sola, come dentro ad una tela trasparente dove molte cose (si crede giusto sia così) vanno decapitate, lacerate, solo per ancora un po' d'amore. con quella paura che con le sue convulsioni aggredisce il corpo e poi quel senso di impotenza, quasi viltà da "umano troppo umano". le ore meccanizzate dalla stupida dipendenza dalla vita, le repressioni di un sentimento che fuoriescono come tormento, inquietudine, acido che infetta l'aria. lontano, troppo lontano dal vero, quando tutto è solo voglia d'amore. quando è solo amore. ora che la tua luce si con-giunge lì nell'immenso notturno profumato di ogni battito.

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    1. Non ricordo più i numeri. E' così che si scardina il tempo, si snocciolano i giorni. E' così che si cattura l'eternità del presente, tenendo care le cose buone del passato, tenendo a mente la durezza di quello che buono non fu. La neve ghiaccia, ma brucia.
      Ho ascoltato il vento quando mi raccontavi di quella tristezza in fondo agli occhi, che tanto mi somigliava. Ho ascoltato il vento, e osservavo l'erosione delle raffiche sugli scogli dell'anima.

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  5. ..l'essenza pura di ogni "infiltrazione"...

    bambola.... o immagine...

    eh la neve..
    abbraccio.
    m.

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    1. Che bella la parola "infiltrazione"... ha così tanti aspetti, anche estremi opposti, mantenendo unico il suo significato.
      C'è la neve a Roma Moni, ho passeggiato con un ombrellino piccolo piccolo e tutt'intorno era bianco :-)
      Abbraccio*

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  6. Sembra la sconfitta dell'horror vacui, nel senso più ampio possibile.
    Considero i riflessi, e non so: è difficile portare ad unità atomicità e mutilazioni.
    Poi capita che all'uscita di una esposizione fotografica inizi a lanciare palle di neve non pensando a niente e il quadro è ancora meno chiaro..! =)
    Ciao Be(e)headed, un saluto con la panna.

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    1. 1 a 0 per l'ape, december! ;-) Di fondo siamo nulla, per cui l'horror vacui... eheheh
      Mi appassiona Bellmer. Sono a caccia di un suo libro da qualche tempo, ancora non mi sono arresa ad IBS e spero di trovarlo per caso in qualche libreria.
      Ciao Cruello :)

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  7. la musica? cos'è?
    una cosa bella... e inspiegabile,
    come la tua conchiglia nuda, di perla nascente in grembo alla madre, interno mare della tue parole spogliate dalla bocca tua, che schiuma l'inverno ondoso :)

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    1. :-)...
      Una cosa bella, e inspiegabile. E' la soundtrack di una mostra: Acetilene - Visioni e Suoni dal Ventre della Montagna. Ti mando il link di Norman su FB, fanno davvero bella musica.

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  8. Spero sempre che, anche togliendo tutto, rimanga qualcosa delle persone

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    1. Si baol, Qualcosa rimane. Sempre. E la q maiuscola non è un caso.

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  9. Ho trascorso un'ora nella tua poesia; mi piace molto. Ciao apepam, complimenti.

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