11 gennaio 2012

Emily D. me lo dice spesso, seria la sua voce, grave e limpida: "Leggimi ancora, leggimi con gli AC/DC nelle orecchie".
Certe parole non vogliono altro che il suono forte della stanza. 

Le pareti come contenitori morbidi 
uno scatolone che rotola, rotola, 
ci rotola via. 
Come la vita. 
Come i lillà che 
*stamattina, pagina strappata al giorno*
decorano perduti pensieri. 

Non ho strumenti per comprendere, solo un'innata curiosità, e istinto. Sono gli occhi a salvarmi dall'oblio. Osservo. La miglior chiave che si possa avere per non estraniarsi completamente dal mondo.
Le porte socchiuse sono il collo di una donna, vista di schiena.




15 commenti:

  1. io invece mi appassiono.
    e la passione è una forma estrema di curiosità. anche.

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  2. ..e osservando - cosa che tu sai fare bene - ci sono sfumature eloquenti da registrare e trattenere che altrimenti andrebbero perse...

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  3. l'istinto è la mia forza e anche la mia debolezza...
    ma non credo possa salvarmi dall'oblio...

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  4. L'instabilità del mio collo mi spaventa. Ma vabbè.

    Ciao, dolce Pam.
    Come stai?
    Un bacio, sfiorato.

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  5. Eva, anche. Però mi sa che non aiuta tanto a comprendere...


    Blue, si ed è proprio in quel che sfugge che spesso si può vedere chiaramente. E trattenere... quasi un dono.


    Semifreddina, forza e debolezza ovvero: certe bastonate...!
    Sono gli occhi che salvano ;)



    BlackdeadEye, tipo quelle bamboline tenute da un elastico interno... tutte snodabili? Ma no :)
    Bentrovata qui, tresor*

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  6. Tipo una persona che va in mille pezzi nel giro di un attimo. E non si riprende più...

    Mi mancavi, :*

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  7. E' vero, l'"overload", il sovraccarico dell'onda sonora, va in congruenza all'espressione scritta come si trattasse di una sorta di compensazione. (M'addormentavo con i Jesus and Mary Chaim... dico tutto)
    La permeabilità delle figure convenute è di buon pro, chi poi meglio osserva arriva anche agli interstizi dove si nascondono le verità più significativi.
    Cercando pace... o perlomeno un degno surrogato.

    Good Shot my lovely friend ! :-)
    Ray

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  8. infinite sono le strade che conducono alla comprensione. apa.

    :P
    :*

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  9. se riesci anche a tenerlo sostenuto l'occhio che osserva so...
    sai che non so se so cazzi o è na cosa bella...

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  10. io invece spesso chiudo gli occhi, ad occhi spenti dico moi...e ascolto. anche il niente di una stanza vuota. e quel flebile bisbiglio di polvere sospesa sa dirmi più di uno sgardo rubato.
    I suoni urlati, sono parole mancate di una bocca schiusa, come le tue porte. viste con occhi spalancati.

    piacevolissimo tuo spazio.

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  11. Black, ma tu lo sai che poi i pezzi a terra sono semina per una nuova Black?
    ****



    Ray, comunque i giorni passano, i mesi passano, gli anni passano... Ed io ancora m'infilo nei labirinti dei tuoi commenti, cosa alquanto 'ingrippante' per una visionaria :-)
    Buon finesettimana my dear friend!!
    *



    Eva, ma quelle non portavano a Roma?!?! :))
    kiz*

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  12. qwe, questa è una domanda che bisogna tenersi nel cassetto...
    ché ancora non ce l'ha la sua risposta.
    E' come un calzino rimasto spaiato! :-)



    Altrove, hai mai fatto caso al pulviscolo sospeso nella luce quando attraversa una feritoia? Quel brillare di inconsistenza è meraviglioso.
    Così, da un pensiero all'altro :-)
    Bentrovata*

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  13. sembrerebbe quasi una metafora..:p

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  14. le strade ci sono, ma non arriva nulla! grr

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  15. forse arriva qualcosa quando smetti di aspettarlo :)

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