24 febbraio 2012

Marisa è una senzatetto che vive a Laurentino 38. Si è ricavata una casetta decorosa da un cantone seminascosto, tra il ponte cinque ed il ponte sette. Il sei -dice- non lo nomina mai perché porta male. Così, tenendo conto dell'ampiezza dell'intervallo, solo chi la cerca veramente riesce a trovarla. 
In realtà la casetta decorosa è il suo angolo a cielo aperto, o di cielo aperto come lo chiama lei. Lei, che mi racconta di tutte quelle cose che si possono vedere quando non c'è alcun muro a chiuderci. Mi parla, e lo fa con calma, con la pazienza di chi ti sa abbracciare senza chiederti nulla per un tempo indefinito. 
Marisa ha la voce un pò roca, ed i capelli grigi le si appoggiano sulle spalle come quei pennelli logorati dai pittori. Dice che è più bella così, che quei fili di carboncino le ricordano le matite con cui scriveva da bambina. A volte, se ne sta seduta su un cartone, fa la maglia con due ferri un pò ossidati. Quando mi vede si ferma e aspetta. Marisa non parla mai per prima. 
Nelle sere più buie mi tiene vicina, cerca di alleviarmi certe paure, quelle che solo lei conosce. Poi mi dice: "Lo sai che i ponti non sono più undici? Ma io sono parte di quegli anni e non potranno mai demolirmi".
Alla fine mi addormento. E lei se ne va non so dove. Perché io non l'ho mai saputo da dove viene e dove se ne torna Marisa, so solo che c'è. 
Senza averla mai incontrata.


36 commenti:

  1. Conosco i ponti... ci lavoro ogni tanto anche li c'è la mia asl

    un bacio grande

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  2. Marisa Bezdomna. È? Chissa chi.
    Ricordi di quando ero piccino legati alla canzone, ricordi di una persona che non c'è riaffiorati alle parole anche se non ci vuol molto per quello.
    Chissà perché il 6 no, come porti sfortuna.

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    1. Bezdomna?!? Il 6 no, forse perché da piccola aveva antipatia per i numeri pari, chissà...

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    2. "Senza casa" in russo, se non ho dimenticato l'abc dei casi di quella lingua.

      Quella del 6 era curiosità da idiozia, se c'era una ragione personale o generale per considerlo un numero sfortunato.
      In Giappone porta sfortuna il 4 ad esempio, ma semplicemente perché si pronuncia come la parola morte ("shi"), mentre qui da noi c'è il famoso 17: XVII per i romani, che poi è l'anagramma di "vixi" - "ho vissuto"(e dunque "sono morto").
      da DCpedia, l'enciclopedia delle minchiate a ruota libera.

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    3. ma quante cose sai te?!?!?!

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  3. Vorrei mi presentassi Marisa sai? Vorrei mi stingesse assieme a te...
    ...incantevole*

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    1. chissà se gli angeli custodi esistono...
      ti bacio*

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  4. Ti lascia nell'anima come un sapore...di dolcezza.Grazie.

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    1. è vero... qualcosa di buono.
      Grazie a te, Riyueren*

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    1. miao (a volte sei una donna trasparente, anche tu)
      -eppure.

      Vedi come è semplice dire? Nell'ombra :)

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  6. H ricapitolato la figura della brava Marisa come un "pozzo di luce" disponibile, come il disperati di un verso sanno essere meglio disponibili verso altri disperati. E li fregano spesso, i maschi a carte, le femmine con gli sguardi, la pazienza e l'indulgenza.
    Quindi non vi siete mai viste ! fico :) ci sono trasmissioni superiori che vi assistono allora.

    Kiss Kiss **

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    1. Magari è come per quelle fontane dove getti la monetina, pensando che ci tornerai in quel luogo. E poi alla fine ci si torna, senza sapere l'uno dell'altra... trasmissioni superiori, già :)
      Many kisses Ray*

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  7. ...ci sono "ponti" sottili e invisibili che ci collegano all'infinito mondo dell'inverosimile. ma perchè in-vero-simile? perchè si trova "dentro la verità nascosta dell'anima che, pur nelle diversità, è comunque simile... simile al mio simile.." non c'è marisa che nn sia tu e che nn voglia essere marisa...
    vedo che stai ponderando molto mentre cammini...akita mani yò
    greamkiss

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    1. Gream... è come camminare in un bosco. Non riesco ad orientarmi, ma poi scopro piante maestose e dimentico i propositi. Poi mi ricordo che non ne avevo di propositi, e allora cosa m'infilo nelle tasche per non restare in balìa? Ma passa una farfalla, e quelle ali incantano...
      Mi perdo!
      Bellissimo akita mani yò :*

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  8. ..di queste tue "storie" fuori dal tempo, visioni di immagini, relazioni di pathos...respiri lunghi e foto in bianco e nero...

    quanto mi piace.
    un abbraccio..
    m.

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    1. come sfogliare un vecchio album, Moni...
      e poi accorgersi che è tutto qui, che non passa.
      Abbraccio*

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  9. e adesso, quando passerò tra il ponte 5 e il ponte 7, e ci passo almeno 4 volte a settimana perchè è quello il mio campo di allenamento, prenderò più fiato...

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    1. dai! Correre a Laurentino 38, tra i ponti... come attraversare un pezzetto di storia...

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  10. Marisa, tra una maglia ed una'altra, ascolta il rumore dei vetri rotti delle bottiglie sotto i portici. Osserva l'ossessione dello scagliare, quel movimento ripetuto con rabbia, con violenza. Poi, abbassa gli occhi, e in un istante -come fosse quasi estraniatasi da se stessa- pensa che in un tempo remoto mai troppo lontano e sempre vicino, quel rumore è il crollare del suo universo e delle sue cose certe e come non mai si sente libera, nuda, e mai spoglia. E quel rumore diventa quasi melodia. Di sè.

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    1. Che arriva come profumo alle tue narici per coglierne la sua essenza.

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    2. mi viene voglia di spaccare un pò di bicchieri.
      e specchi a martellate, anche.
      se non fosse che poi mi toccherebbe raccogliere tutte le schegge..

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    3. te prego, sette anni di s-figa per ogni specchio rotto.

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    4. io non sono il vetro, sono l'infrangersi.
      Te lo ricordi? Lo scrissi tempo fa. Che strano guardare a certi eventi attraverso altre parole...
      E' come se avessi girato un'inquadratura con quello che hai scritto, e la luce pone chiaroscuri diversi, rovesciando lo sguardo.
      E dunque, adesso me ne sto, con le gambe incrociate, ad osservare questo gioco di ombre cinesi... bello.

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    5. Eva, a volte il sacco aiuta. Sappilo!
      Però usa i guantoni ;)

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    6. e il crash dei vetri infranti? e poi voglio usare un oggetto contundente, martello, mazza, spranga..cosette così.

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    1. (meno male che sò io l'ammazza post! ihihihhihiì^^)

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    2. Gattelle monelle :))
      Questo post resiste pure all'ammazzacaffè eheheh

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  12. ammazza che bello scritto!!!
    ma sbaglio o c'è una nuova ondata di prosatori, come se si sentisse l'esigenza di fare della poesia un discorso meno ermetico e più dialogante... ?
    (anche a me capita questo)

    [Quei capelli grigi come le punte dei pennelli ti hanno fatto dipingere un ritratto che pochi... :)
    bacino*

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    1. voglia di esplorare l'impossibile...
      irrefrenabile voglia!
      :)
      ciao Francescakiss***

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  13. oh..
    undici ponti, che bel concerto di ringhiere..

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  14. eh già, e tanta storia in quel quartiere...

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