14 marzo 2012

Facevo le scale seguendo il muro delle mie difese. La mano poggiata sulla ringhiera sondava l'abisso, apprezzandone lo sguardo che dolce le ricambiava. 
Mi dicevo: "Ci hai mai pensato tu a quanto siamo piccoli? Talmente piccoli che certi gradini sembrano impraticabili". 
E mentre facevo le scale non capivo. Se stavo salendo, o scendendo.

— A volte mi chiedo dove trovo il coraggio. Ma poi.

Un grazioso ballatoio prende a volermi bene, e mi fa spazio. Io li ho sempre amati i ballatoi. Mi ricordano quelle vecchie strutture in legno, piene di libri. Ci si può sedere con le gambe che ciondolano nel vuoto, e sentirsi le ali. Sono proprio piccola, vero? 
C'è qualcosa di meraviglioso che non riesco a cogliere, eppure la terra tra le dita me ne parla. Ecco, tra le mie più profonde diffidenze c'è questa cosa che non rispetta la regola: la fiducia nella terra. Forse perché nasce tutto da lì, non so. 
Chissà come saremmo noi col sole sul viso, ed il vento che ci soffia via la paura.


Un sorso d'acqua,
la semplicità delle cose.
Ma non immaginare me,
solo quel sorso d'acqua.



12 commenti:

  1. confesso: ho soffiato anch'io
    volerà via anche la paura?

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  2. Sai, leggendo mi viene in mente un commento che spesso mi ritrovo a scrivere quando penso alla Terra...
    delle volte la natura ci ricorda quanto siamo piccoli confronto a lei...ed è in lei che noi cresciamo

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  3. "Chissà come saremmo noi col sole sul viso, ed il vento che ci soffia via la paura."

    così, semplicemente...
    *

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  4. la Terra, Madre che ci accoglie e ci nutre...forse saremmo piene di pace e senza più nessuna paura, saremmo note libere nel vento o pioggia che cade...o semplicemente la parte più profonda che nessuno sa toccare....

    [m'hai fatto luccicare gli occhi...ascoltarti mi fa un gran bene]

    :*

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  5. Va da sè che il muro delle proprie difese a volte è diroccato. Un ballatoio per leggere appesi adesso mi andrebbe bene.

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  6. il soffio più leggero, in quel sorso d'acqua, riporta la vita...
    un abbraccio forte, di quelli che appartengono alle fiere!
    a presto:-)

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  7. Eppure tu sai costruire gradini,
    e scale,
    nei tuoi scritti...
    Mi sembra tu riesca a salirle queste scale, pur nell'esitazione davanti ad un pianerottolo lungo un rigo che ti dà da pensare...
    Ma arrivi incima,
    e metti a bandiera della scalata un verso, una poesia :)
    Questo, quanto è bello!

    un bacio :)*
    f.

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  8. sono rimasta qui sul ballatoio anch'io... che mi son persa...
    con te, le tue piccole gambe penzoloni... come una bimba che ha bisogno di una mano forte che allontani le paure...

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  9. ..ffffffffffffffffffffffffffffffffffffff.......
    gr

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  10. ciao...

    Non so bene come avvicinarmi alle parole dopo averne scritte, però quando sono dentro al pozzo, e mi sento i muri stretti intorno, voi siete tante mani tese.
    Ed io mi commuovo sempre un pò...

    Vi bacio qui. E negli ultimi post, dove non son riuscita a dire.

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  11. “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” – Montale ovviamente è molto sceso e non per caso, leggendoti.
    Sorriso sul fare della notte.

    Ekalix
    http://www.ekalix.eu

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  12. Quanto amo quella poesia... Grazie Elisa.
    Sul fare del giorno raccolgo coraggio, e mi guardo su quelle scale.
    bacio*

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