10 aprile 2012

Sono scomparsa in un giorno imprecisato di fine autunno. Il freddo si era preso tutte le ossa della storia, solo i muscoli tentavano ancora, con coraggio, di scaldare il movimento. Se solo fossi stata più saggia. Se solo fossi meno sprovveduta. 
Mi sono cancellata a novembre. Lo ricordo come fosse oggi quell'ora. Esattamente come ricordo la prima volta che sono andata via. 
Io non riesco a dimenticare. Si perdono i fatti, ma sempre resta quello che sento, in un convulso verbo coniugato al presente. I minuti che si trasformano, le ore che si rincorrono, i giorni che aggrediscono, gli anni che.
Sono quella che non fa testo. Dopo di me: il nulla. Prima di me: solo un'idea a malapena abbozzata. Nel mentre inesisto.
Un raggio di sole attraversa la finestra dividendo la mia ombra — topografia di una donna. 


Ho queste mani vuote 
 di gracile poesia piene.
A volte un sorriso 
è lo specchio del silenzio:
l'arte di amare.






26 commenti:

  1. Non capisco se è un ricordo o una storia o entrambe le cose. Ma non credo sia importante saperlo. Per quanto triste è espresso benissimo.

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    1. E però... guarda che bello quel gesto nel sorriso. Mi perdo sempre dentro i particolari, e forse è per quell'astrazione che la tristezza si dissolve.
      ciao Topper :-)

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  2. E' il martirio ancestrale e ineluttabile di ossa, muscoli e sangue quello dei fiori per una notte come te,rari.Quello di scomparire, annullarsi e annusare di inesistere.Ma credo che quel crudele raggio di sole e quell' ombra divisa siano parte di te!siano dolorosamente te!la tua poesia è una luce soffocante!
    Un ammirato Bastian Balthasar Bux!
    (p.s.: scusa l' imperdonabile ignoranza,potresti dirmi il titolo della canzone che fino a ieri sentivo sul tuo blog?Ciao!)

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    1. Sai Bastian, leggevo Montale pochi minuti fa... qualche poesia. Ce n'è una che ha tra le prime righe qualcosa di meraviglioso. Una verità così asciutta, eppure si rivela candida nella voce. Si potrebbe accettare tutto detto (o scritto) a quel modo. Ora non so perché ti stia raccontando questa cosa, ho perso il pensiero all'origine, però quella poesia davvero colpisce. S'intitola: gli uomini che si voltano.
      La canzone nel post precedente era God on Mars di PoveroAlbert.
      Ossequi :-)

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    2. Grazie Apepam sia per la canzone il cui autore non conosco sia per avermi " costretto " a rileggere il vate!
      (p.s. :hai mai letto Mario de sá Carneiro?pura curiosità!)
      Bastian.

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    3. Credo di aver letto molto tempo fa un pezzo che Pessoa dedicava a lui, ma non ne sono tanto sicura. Comunque no... non conosco i suoi scritti. Grave mancanza? :-)

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    4. Occorrerebbero molte vite per poter suggere i mondi dei molti poeti che non conosciamo;a volte per vie traverse e intricate succede.Comunque credo potrebbe piacerti,prova se ne hai voglia!Io intanto mi affretto a declinare qualsivoglia responsabilità;-)fammi sapere!
      ossequi!
      Bastian.

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    5. E' vero. Ma intanto... "Dispersione" potrebbe essere un inizio? :-)
      Lascio qui lei, meravigliosa: http://www.youtube.com/watch?v=kWXaj4HF-I0
      Ciao Bastian

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    6. "Dispersione" è stato anche il mio di inizio,presi in mano quell' edizione Einaudi e ne fui subito attratto!è un passo obbligato.Che bello "rimpallarci" consigli.Grazie.
      Bastian :-)

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    7. Beh... grazie a te! :-)

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  3. i giorni aggrediscono gli anni ma la bellezza della tua dolce, malinconica inquietudine ti riempie di splendore e ti fa bella. Come sei. Come sempre.
    Le risposte si nascondono fra le righe dei nostri stessi pensieri, fra le pagine delle nostre inafferrabili percezioni...
    un abbraccio grandissimo con il sorriso mai spento

    Gautier

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    1. Gautier, dolce è trovare la tua presenza qui! Sorprendi sempre il tempo... e accendi una luce su pensieri che restano indietro, ancora troppo sensibili per emergere.
      Ricambio quell'abbraccio*
      ...davvero che gioia ritrovarsi tra le lande sperdute del web :-)

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  4. un raggio di sole abbacinante rischiara quel senso di mestizia...e il sorriso...nel perpetuo silenzio dell'amore...

    almeno, così ho percepito...

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    1. Si, Anna... e quanta forza interiore bisogna tirar fuori per avere Cura, anche a nostro discapito a volte.

      :)*

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  5. Nel taglio della tua poesia c'è anche il controsenso di apprezzarti senza distinguere le forme in una densa nube di fascino.

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    1. Se le forme restano morbide è più bello, si possono modellare lasciando spazio alla propria fantasia. Una specie di contaminazione.
      Ciao Odino :-)

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    2. Qualcosa che potrebbe essere tutto e che salta mutando di frase in frase mentre il taglio che gli hai dato la sostiene, l'umore, i colori coerenti. Certo c'è il tuo senso, qualcosa che dici e che mi sfugge e leggo, rileggo, cerco di chiudere un cerchio; meno male che lasciare la fantasia sorvolare sui tuoi accenni è un piacere.
      Ciao apepam.

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    3. sembra un pò un labirinto così, meno male che ci sono le siepi a riempir di verde gli occhi.
      Non posso permettere neanche a me stessa di chiudere il cerchio, io non riesco a fermarmi...
      Un abbraccio, Giulio.

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  6. sottili espansioni di una brace sommessa, ma infuocata...scomparire nella presenza è difficile,ma scomparire nell'assenza lo è ancora di più....
    somebody that I use to be present....
    grkiss

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    1. Greamette che riesci sempre a posarti sul piccole verità nascoste... Ci sono porte che in una donna restano socchiuse, quel tanto per farle ricordare come la presenza e l'assenza possano essere a volte la stessa espressione di un viso.
      Many kisses****

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  7. ..volevo commentare il post sopra... ma non me lo lascia fare...

    "..imparare il bene"...che bella cosa che hai scritto, insieme a tutte le altre. Ma il bene che si può imparare ci farà sempre uomini e donne migliori... poi le fatiche, il desiderio di buttare tutto, di rifare tutto e di essere l'esatto contrario di ciò che si è "imparato bene".. l'umanità quale "incompleta" meraviglia..
    ti abbraccio forte...

    m.

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  8. Mea culpa Moni, ho disabilitato i commenti. Un blackout.
    ...che poi, alla fine... dentro quanto bene mi son trovata.
    Un abbraccio grande***

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  9. Chissà perchè Stagger Lee suona strana, direi sardonica, ad Apepamland, ma so che sono con un fuso orario più che notevole.
    Letto tutto tuttissimo. Giorni strani, che scorrono senza pulsazione.
    Voglia di lasciare un saluto.

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  10. December... bello ritrovarti nascosto in vecchi post, così... all'improvviso. Con la voglia di lasciare un saluto che ricambio con affetto in questi giorni senza pulsazione.
    *** (le stelline!)

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