4 giugno 2012

Lei era andata a S. Maria della Vittoria senza passare per il via. Non aveva mai visto da vicino l'estasi di S. Teresa e il Bernini le aveva sempre fatto un certo effetto.
Di quel giorno di pochi giorni fa ora non resta che un ricordo sfocato. Le impalcature fuori la chiesa, il caldo di un pomeriggio costruito senza alcun fondamento, e quella paura che l'accompagnava spingendola a cercare un appiglio ad una razionalità che non dava tregua. 

Coma faccio io ora che tu non ci sei più...

Lei non aveva pensato di fermarsi. Solo che poi il sole uscendo da una nuvola si era infilato dentro la finestrella alla base del tetto, e tutta si era illuminata la statua con quell'angelo pronto a trafiggerla. Lei non aveva pensato, si era seduta sulla panca più lontana e aveva aspettato. Non sapeva più pregare da così tanto tempo. Si era fermata lì, lasciando che una stupida speranza la intenerisse. 

La mia amica ha gli occhi belli come il cielo che mi ha mostrato un anno fa...

Quel giorno vide anche un'altra Madonna. Se ne stava di lato col suo bambino sulle ginocchia. Le venne in mente il piccolo tamburino che incontrava ogni sera, e di come si fosse arrampicato molte pagine addietro su quelle ginocchia. Si perse ascoltando un motivo che le raccontava della sua infanzia.
La tenerezza è un sentimento che non rivela mai, ma lo sguardo spesso la tradisce. 

Ti penso ogni volta che guardo le rondini farsi il nido.






























    * il pezzo che state ascoltando è Romeo and Juliet di Nino Rota 
eseguito dall'arpista Tiziana Liperoti.

8 commenti:

  1. ..è così dolcemente meraviglioso, seguirti nei tuoi infiniti viaggi e lasciarsene coccolare all'infinito...

    un abbraccio stretto amica mia.
    buon fine settimana...
    m.

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  2. bellissima apepam. non dico altro.

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  3. A volte mi par di vivere senza passare dal via

    ciao ape

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  4. Il ricordo che non dice, narra, e la tenerezza della passione che non tiene e rivela. In quella alternanza di toni così elegante, ti preferisco nell'intimità delle singole righe.

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  5. Ciao ape, come stai? Ti invito nel mio blog tornato alla vita, l'indirizzo è sempre lo stesso... Ti mando un abbraccio dall'assolata e rinfrancante verde Umbria...

    Le Cannu

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  6. ciao cara. ti leggo sempre. ogni tanto pure ti saluto ;-)

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  7. Lo sguardo spesso mi tradisce e non vorrei per la gelosia che stringo su quella tenerezza.
    Assomiglio la sensazione che si prova nel sollevare il palmo della mano sul mare che increspa le onde, nel mentre sfiorarle e la brezza del vento aspergere framemnti di cristallo salino sul viso, allora le palpebre si stringono ed il respiro si bea del profumo di quell'attimo.
    Questo accade quando ti leggo.
    Good luck Ape!
    Mic

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