6 settembre 2012


Bisogna scrivere, si deve.
Lasciarsi andare alle dita
sulla tastiera — allegro vivace presto
prestissimo!
Bisogna scrivere, si.
Ho le mani legate
di note. Sono vuota,
e trabocco.

La casa sulla scogliera lontana,
il vento forte, forte il vento.
E la terra rossa
mostra la radice che ti porti in petto.
Ti nuoto dentro e affogo, proteggimi! 
E' solo questo nulla, è solo che
questo nulla.
Se solo potesse dirmi. Di me.


Ho bevuto troppo e non trovo più il posacenere. 
Devo riprendere a studiare, invece 
leggo tutta la notte. 
Una confusione pulita
 la mia natura. Le appartengo 
e non ho bisogno di nulla, ma 
io sono nulla 
e tutto si confonde. Trabocco. 
Guarda 
gli ippocampi che belli...



Mi manca il mondo perché non ci ho mai messo piede.





26 commenti:

  1. Certo ti fai attendere, ma quando scrivi é un incantesimo. E' molto bella e intensa questa cosa che hai scritto e l'ultimo verso é una magia

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    1. Poi, leggevo Emily D.
      e la stanza erano braccia. Forti.

      Buongiorno, mezzanotte.
      Torno a casa.
      Il giorno si è stancato di me:
      come potevo io – di lui?

      Era bella la luce del sole.
      Stavo bene sotto i suoi raggi.
      Ma il mattino non mi ha voluta più,
      e così, buonanotte, giorno!

      Ciao Salvo*

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    2. Grazie, mai ricevuto regalo più bello.

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  2. ..e ti ho inseguita in questo tuo scritto, inseguita in quel respiro corto, sulla scogliera ti ho pure immaginata.. ah il sale e tutte quelle onde...

    ma il nulla è così distante da te, per fortuna...ma distante parecchio...

    ti stringo forte assai...
    m.

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    1. ...è che non si distingue più nulla, una specie di maldestro nascondino. E si sta lì a guardare, ché di sentire se ne ha abbastanza...
      Un abbraccio Moni, di quel che sai.

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  3. e a me mancano le parole... immaginandoti tra terra rossa e scogliera...
    immaginandoti persa nel nulla di un mondo che non conosci e traboccante di emozioni...

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    1. è una terra rossa che appartiene anche a te, semifreddo. Anzi, alle tue origini.
      :-)

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  4. e gli ippocampi divinità dimenticate
    sono invece gioielli severi, fragili meraviglie

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  5. ChopEpam, che fai? Trabocchi, debordi, tracimi, esondi, travalichi? Fortuna che non sei una norma penale da interpretare!
    Un giorno di questi probabilmente un nervo mi farà SNAP come un elastico e allora magari ti ritroverai un'ipofisi tra gli ippocampi, lanciata a mo' di fionda.
    Nel frattempo ti mando un salutozzo, che male non fa!
    Ciao ippocampam!

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    1. Cruello! Ecco, io mica ce l'ho molto chiaro quel che sto facendo, sai... però.
      Però se trovo un'ipofisi saprò a chi restituirla! :-)
      Saluti asteriscati!

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  6. piove, sulla casa nella scogliera e in ognidove.
    il bianco della schiuma delle onde ricopre il volto di sale e di una nostalgia che non va più via cullando il fumo delle mie marlboro e l'attorcigliarsi di ogni pensiero.
    piove, dentro tutto quello che posso contenere.
    piove, dentro tutto quello che non posso contenere.
    e lascio che cada la pioggia sui giorni troppo uguali, adesso, a ieri,
    sull'oblio e sullo stordimento di me,
    sulle parole impiccate in gola,
    sui sorrisi che nelle foto erano fiori, ora frutti d'autunno,
    dalle nuvole sulla pelle.
    guarda, ce n'è una col tuo nome.

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    1. qui, il vento. E' arrivato di notte e ha lasciato disegni di sale sulla finestra. Ora piovo io. Mare nel mare, le mani. La gatta che mi ha adottata ti guarda. Ed io che non sono resto felina nelle parole. E sulle rocce che tanto amo.

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  7. questo te così impattante, energico, sicuro, dolce, fragile, potente, singolare, femminile è splendido. :P

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    1. e anche così... faticoso!
      :-)
      ciao Giulio

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  8. Ciao Pam, è un piacere ritrovarti...

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    1. è un piacere non perdersi...
      ciao Topper

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  9. ...e come potresti non scrivere?
    Sei sempre adorabile Pam e come vedi torno sempre e non per magia, ma solo perchè esisto e perchè... tu sei tu...
    un bacio

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  10. Gautier! L'altro giorno, mentre mettevo via dei quaderni, mi è capitato tra le mani un pezzo che ho letto molto tempo fa. Ho sorriso al ricordo delle tue parole riguardo quel tempo. E anche per i treni che sono benedetti, a volte.
    :-)
    un abbraccio...

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