3 dicembre 2012


Mi prese la mano e
disse: "Guardami".
Era buio.

Dopo è tutto più semplice. Sei forte. L'onnipotenza. Mi prese la mano, non la lasciai. L'errore è non fidarsi del proprio istinto. L'errore è un'ipotesi contemplata dall'illusione del va tutto bene. 
Quanto vuoto c'è in queste stanze, sembra quasi di essere nel mondo degli umani. Le pietre, quelle no. Quelle non ci sono perché non ha importanza la bocca, il viso, la persona. Conta solo la parola. Forse la voce. Si, la voce si. La voce che si fa amare e non accetta compromessi. Non puoi controllare la voce. Quando arriva è già troppo tardi. Non te ne liberi. Anche se lo vuoi. 
E, lo vuoi? No. Perché volere è il verbo che fa ridere. Buffo, carico del suo senso mentre non si preoccupa di quello che c'è prima, di quello che lo genera. Parlato, scritto, disegnato per dirti: è così. 
E tu intanto guardi le tue mani che ne sanno di più, molto di più. 
Le tue mani che restano in silenzio.



Mara. Chi sei, tu?




10 commenti:

  1. Mara non te lo dirà, lei non vuole. Te lo scriverà in silenzio. Con le mani che guardano.

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    1. oppure.
      verrà a cercare queste farfalle.

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  2. scusa ma... aveva voglia di prendere in giro???
    Dice di guardarlo mentre è al buio?? :-)
    Scherzo ovviamente mentre, al cotrario, trovo bellissima l'idea, l'immagine di prendersi per mano ed entrare nell'anima di qualcuno...

    un abbraccio

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    1. entrare è già in un dopo, il tempo è padrone di ogni svelamento mentre noi siamo ancora qui. vagando.
      ciao Gautier

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  3. l'istinto è l'arma più potente che abbiamo :-)

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    1. ...e la più pericolosa.
      Ciao Carla*

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  4. sembra di entrare nella foto e di essere quella farfalla, libera

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