14 gennaio 2013


Virginia sapeva quelle cose da molto tempo prima di me. Perché quelle cose non cambiano col tempo; quelle cose sono fuori dal tempo. Sono senza nome, senza età. 
Adesso si mette una mano in tasca e mi offre una pietra mentre io ancora tergiverso sugli abissi e, ancora, le racconto di meravigliose creature che solo pochi hanno avuto coraggio e soprattutto voglia di conoscere. 
Lei lo sa cosa si agita in me. Ha un viso buono. Assomiglia a quello di Pina quando parlava di certi voli e si teneva le mani muovendole insieme alla sua voce, alla sua danza. Vorrei ascoltarla. 
Invece, quella pietra non la metto in tasca. La tengo sul tavolo, come fosse un pomello di una porta che mai ho aperto. 
Il quaderno. Ho iniziato il quaderno. Questo è il primo dono. Trascrivo tutto quello che mi accade mentre dormo. Meticolosamente, senza nascondermi nulla. Senza protezione. Lasciando che i muri che un tempo mi separavano dall'analisi crollino, uno dopo l'altro. 
C'è voluto un anno di incubi per scuotermi. E la voce di una persona che non c'è più per ammorbidirmi. Devo essere davvero pazza per dare spazio anche a questo, ma chi è che dice che fermarsi prima è sinonimo di salvezza? 
Forse non è un gran passo, ma è un inizio.





12 commenti:

  1. fermarsi così è volersi bene

    baci

    lu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 'così' è più bello di 'prima' :)

      Elimina
  2. ... un meraviglioso inizio
    bello, delicato, mi sono commossa a leggere :*

    un abbraccio
    albafucens nolog :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. incrociando le dita per non perdersi...
      a me mi commuovono i fenicotteri nel video :*

      Elimina
  3. che io sappia, l'inizio non è mai un gran passo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. perché il passo più grande è quello subito dopo.

      Elimina
  4. Molto bello. Mi è venuta voglia di continuare a leggere...
    E quel pomello direi di usarlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Virginia aveva un cognome che divorava nonostante quella piccola o di troppo. Un lupo la sua anima. Quelle pietre non sarebbero dovute stare né nelle sue tasche, né come pomelli di porte...
      :*

      Elimina
  5. piccole perle sempre qui da te *
    *O

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando torni? Sei mai andata via?
      Quanta madreperla dovrà sedimentare ancora dentro la conchiglia? *

      Elimina
  6. "E la voce di una persona che non c'è più per ammorbidirmi".
    Mi sono commossa sai?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché ci sono cose che restano, come semi portati dal vento che germogliano nella terra quando meno te lo aspetti. E la mia amica rimane, a suo modo.

      Elimina