22 maggio 2013


Lei non crede nella poesia inoffensiva. Lei, la ragazza che abita nella stradina un po' pedonale, un po' no. In realtà non crede in nulla che sia inoffensivo, ma questo è un discorso che lascia il tempo che trova, anche banale, se preso e portato alla luce del sole. Meglio tacere. 
La verità della persona si può vedere chiaramente solo nel silenzio delle cose. 

Lei si mostra senza preoccuparsi delle conseguenze. E' questo che la rende innocente. Se non fosse per gli innumerevoli transfert della mente umana forse qualcuno arriverebbe a conoscere cosa significa lei. Ma non ci si può distrarre, tutto perde d'importanza. C'è il mattino che attende, che preme. L'asfalto sotto le finestre, i rumori assorbiti come suoni, e neanche un pezzo di terra dopo il temporale riesce a rapire il mondo per cinque minuti.

Lo smarrimento non è volontario, l'abbandono si. Di questo lei è cosciente. 
Questo assurdo dubbio... ecco, lei è il dubbio.
La ragazza, che abita nella stradina un po' pedonale un po' no, pensa che resistere sia la parte buona di ogni come; pensa che non può essere più forte di quello che è già stata e che questo pensiero la salva. Pensa che la semplicità dovrebbe essere sempre messa al primo posto e solo in questo modo, pensa, ci si può accorgere ancora dei fiori che crescono ai bordi del marciapiede.

La ragazza... la ragazza che ora è donna da molto tempo. Vorrebbe dire tante cose, ancora e ancora. Invece, si smarrisce, prima di abbandonarsi di nuovo a se stessa.





13 commenti:

  1. Lei è una persona mervigliosa :)
    di quelle che sanno affrettarsi lentamente, sof-fermarsi, ascoltare, custodire, apprezzare e percepire le sfumature...le piccole "grandi" cose della vita.

    "forse" a volte, resistere, l'innocenza,la semplicità, sensibilità, sono fonte di delusione, disattese... e interminabili attese, "forse" non sempre vantaggiose, feconde, sicuramente, però, la delicatezza, l'ascolto, la disponibilità, anche se spesso sembrano solo utopie, custodiscono il potenziale, l'armonia, l'incanto per migliorare, impreziosire la vita.

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    1. Sono i giorni che facciamo a parlare per noi, perché siamo noi a fare i giorni, a fare il tempo... me questo accade solo nell'accoglienza. La ragazza che abita nella stradina un po' pedonale un po' no sta smettendo molte cose, dismette. Però, difficilmente smetterà di credere nell'incanto.

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    2. rinnovar[e]si nella vita è sempre, comunque, un'atteggiamento pro-positivo, costruttivo, e a volte serve anche questo, di-smettere, disfare per poter poi così tessere, creare nuove trame, che possano impreziosire, arricchire, completare, il canovaccio della nostra vita, del quale ogni giorno, di passo in passo, di filo in filo, ne scriviamo la storia.

      ... e sì, mai smettere di lasciarsi incantare :*

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    3. mi hai tenuto la mano in certi giorni che non finiscono mai, albafucens.
      Che grazia nello stringere*

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    4. e io ringrazio altresì te **

      per la tua freschezza, genuinità, capacità di ascoltare, accogliere e custodire, ci sono persone che entrano nella tua vita senza nulla fare... se non essere semplicemente se stesse, lo fanno in punta di piedi, delicatamente, silenziosamente, senza che tu te ne accorga, e lì rimangono, ed è un dono prezioso, averle incontrate

      “Si instaurano rapporti speciali con alcune persone ma anche rapporti con persone speciali. Non fa differenza: entrambi ci lasciamo un ricordo che dura tutta la vita.”

      ~ Eloy Moreno ~

      un abbraccio anima bella

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  2. Mi piace questa ragazza sulla stradina un poco pedonale ma un poco no. E' viva. La toccano le cose, non porta corazza. Sul bordo del marciapiede troverà un fiordaliso con un'ape sopra...e sarà ancora felice.

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    1. L'operosità delle api, quel non stare mai ferme, come sorrido...
      Sto curando delle rose in questi giorni, quanto raccontano le rose... ognuna con i suoi bisogni, con la sua bellezza.

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  3. Ciao Pam, come butta?
    Hai perfettamente ragione: la semplicità nel complicarsi la vita è l'unica strada percorribile.

    Rex.

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    1. Rex, io colleziono tanti boh ed ognuno balla e canta e ride ride ride.
      Rex... boh :)

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  4. la (auto) censura è la madre delle metafore...

    whois

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    1. whois!!! :)
      Di certo non è un limite...

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  5. Quando ti leggo non riesco a seguirti da quanto è bello quello che scrivi. Affondo letteralmente nel testo. Conosco scrittrici eccellenti, ma solo qui i pensieri finiscono legati da fili d'incanto.

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    1. odino, sai che ci sono aquiloni negli abissi marini? Ed i fili a cui sono aggrappati arrivano a mani che sanno far volare...

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