12 novembre 2013

Il piano corto del tramonto, questa sera. Si appoggia liquido, dilaniando un arto, sul muro che circonda la terra buona. Stanno buoni anche i cardellini (sono sette oggi!); e così confido al mese senza nome parole nuove del suo rimpasto.
Se fosse, questo livido che appare alla finestra, ancor più ceruleo, potrei raccontarti di alcuni ritrovi di gechi vespertini. Sono ricoveri certi davanzali, letti insperati presi d'assalto e rattoppi per gomiti perennemente sbucciati. Ecco, ora è calda la sera. Gli animali come giorni filanti luccicano d'occhi. Ed io, che li penso lucciole indeterminate, mi accosto al tempo di un notturno offrendo quieta il viso 
all'incanto.



21 commenti:

  1. Il tramonto ha sempre il suo perché...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. solo se il viola ferisce gli occhi...

      Elimina
    2. basta essere seduti...

      Elimina
    3. magari una di quelle vecchie panchine di legno...

      Elimina
  2. ti leggo e il respiro della poesia mi coma il cuore...grazie, Pam...

    ti abbraccio **
    lu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lu, io vorrei avere polmoni più ampi, invece, son così piccoli...
      ti abbraccio forte*

      Elimina
  3. incanto... che sei, sei meraviglia, stupore, emozione, genuinità, un sentire il tuo delicato, prezioso

    un abbraccio*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se sapessi che voli stonati, albafucens...
      sorrido, un po'.
      Sì*

      Elimina
    2. immagino... *
      i voli stonati, sono faticosi, ma hanno in sè la bellezza della spontaneità, l'onestà dell'essere genuini...

      un abbraccio

      Elimina
    3. Sono stanca. E sto pure diventando brontolona! :-) ...
      Un bacio****

      Elimina
  4. Risposte
    1. Grazie, Paolo.
      Passando di qui cerco ancora farfalle
      che testarde le mani.

      Elimina
  5. Delicata, complicata, fatalmente intrigante e intimista e, in fondo...semplicemente Pam! La meravigliosa Pam di sempre, quella che resta presente e discreta accoccolata in un angolo del cuore e della memoria, fra cielo e parole e poesia...
    Ti abbraccio con un sorriso
    Gautier

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Gautier! I viali del tempo sono labirinti strani, ma è bello (tanto bello) ritrovare uno sguardo e riconoscerlo.
      Un abbraccio, come stai?

      Elimina
  6. " e così confido al mese senza nome parole nuove del suo rimpasto. "

    tu in questo... e non solo...
    un abbraccio stretto e forte...

    m.

    RispondiElimina
  7. Ci vuole un buon inizio, Moni...
    Ti bacio!

    RispondiElimina
  8. Sono ricoveri certi davanzali, letti insperati presi d'assalto e rattoppi per gomiti perennemente sbucciati. Ecco, ora è calda la sera. Gli animali come giorni filanti luccicano d'occhi. Ed io, che li penso lucciole indeterminate, mi accosto al tempo di un notturno offrendo il viso
    all'incanto.

    Ape.. questo mi colpisce. Uncino nella carne.

    RispondiElimina
  9. * blacksea
    -così forse è meno 'anonimo' il commento :)

    RispondiElimina
  10. perché ci sono certe finestre che sanno tutto, e ci tengono come bimbi tra le braccia di una madre...
    blacksea :)

    RispondiElimina