10 febbraio 2014

da un libro che conservo gelosamente
da una memoria che non mi abbandona
da un giorno che fu temporale
da un ombrello che non ho mai posseduto
da una caduta che mi ha fatto molto male
da quella forza che mi restituisce al tempo

da sogni che non sono mai stati
nel cassetto
poiché sono sogni che vedo in sogno
tutti i giorni.





27 commenti:

  1. Dio mi ha creato bambino, e mi ha lasciato sempre bambino.

    F. Pessoa

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    1. 16 dicembre 1929

      Bebè,
      le mando — per mantenere almeno una promessa — il rispettivo, non rispettabile, ma preferibile (all'attuale) ceffo dell'ibismo di quarant'anni fa esatti. Paragonando la fisionomia relativamente umana del piccolo animale che il ritratto rappresenta, alla imitazione di muso malinconico, che attualmente offende l'umanità, sul collo del firmatario della presente — paragonando... Oh, piccolo Bebè, un bacio da
      Fernando

      Sono matto, e non posso scrivere una lettera: so scrivere solo scemenze. Se potesse darmi un bacio, lo farebbe? E allora perché non lo fa?

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    2. Così la brezza
      senza saperlo
      sui rami dice
      un'imprecisa
      cosa felice

      9.3.1934

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    3. 9 ottobre 1929

      Bebè belva,
      chiedo umilmente scusa se la faccio spazientire. Si è rotta la molla della vecchia automobilina che ho dentro la testa e il mio senno, che già era inesistente, ha fatto: tr-tr-r-r-r...
      Le sto scrivendo subito dopo la telefonata che le ho fatto, e naturalmente le telefonerò ancora, se non le fa male ai nervi; e naturalmente questo avverrà non in un momento qualsiasi, ma nel momento stesso in cui le telefonerò. [...]
      Ecco la molla rotta: r-r-r-r-r-r-r-r-r-r-r-r.
      In fede
      Fernando

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    4. Caro Fernando...
      richiami... quando la molla è rotta... o quando funziona...
      Se la risposta è mancata è solo a causa del lavoro che è persecutorio... e lascia spazi minimi... ma anche grandi vuoti...
      Quindi Fernando chiami pure... e porti le sue lettere... le più ridicole possibili...
      Sempre in attesa del bacio...
      Suo...
      Louis-Ferdinand...

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    5. Gentilissimo Signor Louis-Ferdinand,
      un abietto miserabile individuo chiamato Fernando Pessoa, mio personale e caro amico, mi ha incaricato di comunicare alla Signoria Vostra - considerando che il di lui stato mentale gli impedisce di comunicare alcunché, neppure a una mosca - che ha iniziato a conservare in una scatola diverse molle, rotte e in funzione, per mostrargliele nel momento stesso in cui gliele mostrerà. Una romanticheria, immagino, e Brancusi credo ne sia la causa scatenante, anche se come ben comprenderà non è detto che per un processo si possa mettere in discussione il valore del volo (lo so, con questo piccolo enigma la metto a dura prova, "ma l'arte non esiste ancora, è solo agli inizi"). A presto!
      Voglia gradire i complimenti di
      Álvaro de Campos
      Ingegnere Navale

      (Tutte le parole sdrucciole,
      come tutti i sentimenti sdruccioli,
      sono naturalmente
      ridicole)

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    6. Gent.mo Ingegnere...
      Sono stato perso in un mare di gente... di convegni... di parole... e di bla bla bla...
      Le citerò Kavafis che tanto ho rimpianto in questi giorni... che mi hanno tenuto lontano dalle cose importanti... che per quanto ridicole... restano importanti...

      "E se non puoi la vita che desideri
      cerca almeno questo
      per quanto sta in te: non sciuparla
      nel troppo commercio con la gente
      con troppe parole in un viavai frenetico.

      Non sciuparla portandola in giro
      in balìa del quotidiano
      gioco balordo degli incontri
      e degli inviti,
      fino a farne una stucchevole estranea".

      Constantinos Kavafis

      Suo...
      L.F.

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    7. Caro Dottore,
      ricordi sempre di portare con sé alcuni fogli, una manciata di pastelli, ed una piccola bottiglia di vetro. Potrà affidarsi così, senza perdersi.
      Il mare non è altro che un'occasione per navigare, ma è nel vento che possono confidare le sue mani.

      Kavafis conosce Itaca, pertanto - ne converrà con me - potremmo amabilmente affermare che
      Kavafis sa tutto.

      Ordunque, mi rendo conto di non essere affatto in sintonia (o sincronia??) con i tempi che recentemente ho scelto, e questo mi causa - talvolta piuttostoanzichéno - un broncio da buffo fumetto.
      In sintesi: non ne azzecco una.
      Cordialmente Suo,
      Fernando.

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  2. bellissime parole....
    bellissima pagina, emozionante, meravigliosa, me la segno ***

    Io la sera mi addormento, e qualche volta sogno , perché voglio [so...] sognare ~ Ivano Fossati ~

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    1. Cara Elena è un librino dell'Adelphi che ho trovato per caso quando di Pessoa conoscevo ben poco. Il titolo è Lettere alla fidanzata. Un carteggio, tanto per cambiare ;-)
      Grazie***

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    2. adoro la parola carteggio... :)
      ... e sai, i libri, sono quasi sempre loro, a trovare noi **

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    3. Vero, lo penso anch'io :)
      E ce n'è un altro che mi ha trovata, proprio oggi. Ti do un indizio:
      "Cara Elizabeth indietreggiante"
      ;)*

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  3. Anch'io conservo gelosamente un libro di poesie, acquistato un giorno di un pò di anni fa in una Firenze che diede accoglienza ai versi di una adorabile creatura il cui ricordo, malgrado il tempo, resta incancellabile. :-)
    Gautier

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    1. Lo hai ancora? :-)) Eravamo proprio una bella antologia in quel di Firenze... poetesse in erba! Sorrido...
      Sai, con qualcuna di loro sono ancora in contatto.
      Un abbraccio Gautier*

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  4. "i sogni che vedo in sogno.."

    ...che addormentarsi è dar vita a desideri per abitarne a piedi scalzi..
    ma che bella sei??

    un abbraccio grande...
    m.

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    1. meglio senza addormentarsi, ché io quando dormo sono specializzata in incubi... e poi mi vengono i capelli bianchi, shhhh :-)
      Abbraccio****

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  5. Anche a me la memoria non m'abbandona mai...e non so se è davvero un bene

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    1. Anche se a volte può non sembrarlo, lo è Baol. Per la consapevolezza delle nostre scelte (oddio che scrivo!!!).

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  6. a volte i sogni fanno un girotondo di nuvole e parole per dirci che, infondo, nel sogno del presente viviamo
    :-)

    sono ventisqueras, il tuo editor non mi permette di qualificarmi, sorry

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    1. Mi hai fatto venire in mente dei versi di Dino Campana...

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    2. "... e non un Dio nella sera d’amore di viola: ma tu nella sera d’amore di viola: ma tu chinati gli occhi di viola [...] tutto è vano vano è il sogno: tutto è vano tutto è sogno: Amore, primavera del sogno sei sola sei sola che appari nel velo dei fumi di viola. Come una nuvola bianca, come una nuvola bianca presso al mio cuore, o resta o resta o resta! "

      :-)
      ciao ventisqueras

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  7. sogni che non sono costruiti, sogni che si lasciano afferrare, sogni che non garantiscono ma sono comunque "corretti" - forse sono più corretti essi della vita stessa, quando la luce si abbassa, ed altra luce sconosciuta irradia dimensioni speciali. Un saluto dal vecchio Ray :)

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    1. corretti come il caffè corretto ;)
      Caro Ray, tu si che ne sai di cose...
      un abbraccio!

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  8. E' sempre magico tornare tra le tue pagine.
    S.

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    1. velvet, è bello ritrovarti nella magia. Il tempo non ci scolora...

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