14 agosto 2014

Da una rara corrispondenza, 88 parti — terza costellazione.

Non si ferma il Carro, luminoso
notturno che non chiede biglietto,
sulla linea della conoscenza il porto
è una stazione, con le ali sempre aperte.

Prende con sé ogni sguardo, insegnando
l'accoglienza che manca — una bugia,
quella che scrivo alla debolezza umana,
non crederci se ti è cara la Tempesta.

Esiste una stella che i greci riconoscono,
ma l'uomo moderno insiste a collocare.
Quante ipotesi e favole e congetture
per una verità semplice semplice.




4 commenti:

  1. ..come luce proiettata in quel concerto di vibrazioni, dove il ritorno rimbomba di stanza in stanza.... dal giorno alla sua notte...

    i greci..
    grandi maestri...

    un abbraccio stretto...
    buon ferragosto cara...

    m.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di stanza in stanza le note sono una corrente che muove le tende nel silenzio di un'estate.

      Un abbraccio Moni...
      il vento è ancora inquieto, ma che colori! ****

      Elimina
  2. La tempesta è la voce segreta dell’anima, come sapevano bene i romantici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era come se il cielo avesse
      baciato silenzioso la terra,
      e questa in uno scintillio di fiori
      dovesse ora sognarlo.

      La brezza spirava sui campi,
      miti ondeggiavano le spighe,
      i boschi stormivano lievi,
      tanto chiara di stelle era la notte.

      E la mia anima distese
      larghe le ali,
      volando per silenti terre,
      come se volasse verso casa.

      E' di Eichendorff, Notte di luna. Schumann ne fece un lied.
      Pensando alla tempesta, ai romantici...
      Grazie Ettore.

      Elimina