1 ottobre 2014

Da una rara corrispondenza, 88 parti — quarta costellazione.


Ottobre è una fiaba nascosta
nel cielo, dove il giorno e la notte sono
un'unica cosa.
Non una via brilla nella volta, solo
lucciole che misurano distanze —
Cefeidi, piccole stelle pulsanti.

Ottobre è un viso offerto
all'autunno dell'abbraccio, arrossendo
di foglie che non sanno di volare.
E' una donna, che sogna le Pleiadi
alle porte di un inverno, cuore
degli occhi di Aldebaran.





10 commenti:

  1. clap, clap, clap...bei versi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Paolo... c'era un sole che faceva rosso il cielo mentre scrivevo, e faceva rosse le mani, il tavolo, la carta... e poi c'era questo ottobre
      che sorrideva.

      Elimina
  2. Per viaggirci dentro questo blog necessita una chiave di lettura diversa da tutte le altre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molte chiavi, nessuna serratura. I voli pindarici, tanti.

      Elimina
  3. ...dove i mesi divengono questi spazi, che sia il buio, la luce o il lento scorrere delle note, mi soffermo e respiro, così che il mese ne racconti..

    bella la mia Pam...
    bacione...

    m.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'era una volta il vecchio che misurava il tempo. Aveva una fettuccia millimetrata di ore per cucire un bel vestito al giorno e stoffe di ogni tipo: calde e morbide per l'inverno, candide e leggere per la primavera, colorate e fresche per l'estate. Ogni mese che passava il vecchio prendeva le misure, tentava un abitino. Ma nulla di quello che riuscisse a fare poteva andar bene nelle ore successive. Il giorno e la notte si rincorrevano, senza mai raggiungersi. Verso la fine dell'anno il vecchio era stanco e sfiduciato. Come ultimo atto di fede si avvicinò all'autunno chiedendosi come potesse, questa stagione che si spogliava lentamente, aiutarlo nella sua impresa. Settembre lo scansò. Troppo maturo per l'estate, alquanto acerbo per l'inverno. Poi venne Ottobre, e fu in quei giorni che si sgranavano come chicchi di melograno che si accorse del grande dono ricevuto. Le ore del giorno e della notte combaciavano perfettamente. Nessun minuto scavalcava la luce per invadere il buio, o superava il buio per arrivare alla luce. Un'armonia che dava all'insieme un aspetto pieno ed intenso. Il vecchio si commosse. Posò la fettuccia millimetrata e cucì le stoffe tutte insieme: un soffice plaid per le notti d'autunno, una dolce carezza per le spalle del giorno.

      :)
      ciao Moni*

      Elimina
    2. ...ho visto ora il bellissimo scritto che hai messo...
      tu riesci sempre a stupirmi..

      ti abbraccio forte forte...
      m.

      Elimina
    3. Mi hai ispirata, Moni...
      Ricambio quell'abbraccio****

      Elimina
  4. Cara Pam...sei immutabilmente meravigliosa!

    Gautier

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gautier, e tu resti sempre una delle persone più care che ho incontrato in queste lande.

      Elimina