23 dicembre 2014

Le sale d'attesa si somigliano tutte
tranne quelle di cui non si parla mai.
Questa è un'isola esotica, brusca, e calda,
i costumi, un paramento che fa dei bagnanti
sconosciuti stretti in una certa fratellanza.

Il freddo è delle panche, dure e intirizzite
hanno il colore degli asili d'infanzia
in equilibrio sulla soglia con le braccia
spalancate un cuore che accoglie e ascolta
in silenzio.

Il momento è lungo ore che non so numerare:
il mio viso chiuso, il mio viso fiducioso, il mio viso stanco,
un libro. C'è sempre uno spazio che si espone
quando la pagina è innocente, si offre
si soffre. La matita in certi casi
un ponte sospeso che fa tenerezza.

Ho questo racconto tra le mani
un bouquet di parentesi inaspettato
lo stupore della provocazione improvvisa:
"Smettila altrimenti rido, chi sei?".
Ti voglio bene da pag. 77 a pag. 85, tu
continua, io sopravvivo al lungo preambolo.







"L'alligatore, che ha cinque richiami distinti:
amicizia, amore, copula, guerra e avvertimento -
geme e parla nella gola
della Principessa Indiana."
                                                         E. Bishop

Un grazie particolare a Michaela D'Astuto 
per questo disegno, e la poesia della Bishop che l'accompagna.