16 febbraio 2015

Marcel mi provoca irritazioni oniriche
non ho perso il tempo che lui ricerca
però sento le voci e non smettono
soprattutto quando il libro resta chiuso.

Volume due, punto.
Ci vuole un bel coraggio e la Kristof
gli tira i baffi:
"Il tempo si lacera. Dove ritrovare i prati della mia infanzia?

Il comodino disordinato,
una sana confusione di carta e pensieri.
Sviluppo una piccola avversione
per chi ha modi di lettura sessuati, merli!

"Le soleil, un pied à l'étrier,
niche un rossignol dans un voile de crêpe.
Vous ne rêvez pas
."
So dare un nome a tutte le mie madeleine.



8 commenti:

  1. Premetto che ho avuto la necessità di chiedere a Wikipedia la maggior parte dei riferimenti, e ti ringrazio di avermi suggerito opere/autori che non conoscevo; e che studiai "La ricerca del tempo perduto" negli anni del liceo.
    Trovo il componimento molto interessante per gli incontri di personaggi ed opere, e la naturalezza del loro confrontarsi.
    Ancora interessanti sono i toni surreali e le immagini che vivono per parte nominale e verbi senza l'eccessivo comparto aggettivale che spesso si ritrova in giro.
    Mi torvo concorde (sperando di aver bene interpretato l'opera) col significato proprio della poesia, che verte sul "peso" dei ricordi. Cito una canzone di Murubutu:

    "Chi ha memoria così lunga che parte sin dalla culla
    ricorda ogni gioia ma pure ogni storia brutta
    e la porta dell’oblio quando bussa rimane chiusa,
    elusa così ogni scusa, esclusa ogni via di fuga,
    resta ostaggio di voci e di facce, di nomi e tracce
    e resta il fatto che per affrontarle serve coraggio"


    Rispetto al ritmo, mi risulta difficile la lettura dell'ultimo verso della prima quartina: cercherei una consonante per prima lettera così da evitare il disturbo di un'episinalefe ingenerabile (che pur si prova a modulare) e cercherei un verbo bisillabico in sostituzione di "rimane", accorciando il secondo emistichio di un'atona e pareggiandolo in ritmo al primo: com'è ora, provvede a cominciare una progressione accentuativa dov'è appena terminata una regressione... e lo fa quando la strofa va terminando.
    (In realtà, non so neppure se sia voluto)

    In ogni caso, complimenti. :D

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    1. Ciao Pietro, è prezioso il tuo commento. Anch'io ho avuto la necessità di chiedere a Wikipedia: episinalefe, emistichio... Ecco, imparo nuove parole, ed io amo imparare nuove parole.
      Sul verbo sillabico metterei un 'resta' perché il ritmo di certo migliora.
      Sull'episinalefe ingenerabile, ahimè, l'impulsività mi diede scacco.
      Ottimi consigli. E dunque grazie, mi prendo i complimenti e soprattutto la buona critica :-)

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    2. Figurati! :D

      Se sei interessata a discorsi sulla metrica, comunque, ho in progetto di scrivere qualche articolo sul mio blog: obliquariga.blogspot.it

      ma ciò non sarà prima del 15 marzo: l'università m'impegna con gli esami.

      Intanto, posso suggerirti un testo, scritto da un amico, brevissimo e gratuito: http://mariofamularo.altervista.org/metricadibase.pdf

      A rileggersi! :D

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    3. Grazie per il pdf! E' perfetto per me che
      non tanto la pigrizia quanto la bradipizia :-))
      Ti seguo con piacere, a presto!

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  2. il comodino disordinato,
    una sana confusione di carta e pensieri.

    (piacevole momento di condivisione serale)

    le irritazioni oniriche si trasformano a seconda delle letture ...

    ciao apina, la stella marina emana bagliori corallo ;-)

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    1. Marcel ci mise una vita per arrivare al tempo ritrovato e mi perdonerà la bradipa che si difende. Poi, magari sarà impegnato a difendere i suoi baffi :-)
      Piacevole e irrinunciabile condivisione, sì.
      Ciao Carla, un abbraccio***

      Ps. è Man Ray che la fa brillare.

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  3. ...quando ti leggo, ascolto la tua musica, mi immedesimo nei tuoi viaggi mi accorgo di immaginarmi in ascolto di te... che meraviglia...

    ...il bianco oggi non c'è più.... ma se chiudo gli occhi mi sembra ancora di toccarla... che meraviglia...


    moni

    un catino...

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    1. Moni allora anche tu sentirai le voci! Brrrr lontana da Proust :-)
      Alcuni viaggi li faccio anche in quel bianco che mi doni, e sono viaggi meravigliosi.
      Un bacio*

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