18 maggio 2015

Per essere felice / senza disturbare

(ti seminavo spuntavano
tanti teresini)
*
ti porto a vedere là a destra e
sinistra della primavera
*
le briciole cadevano dal tavolo le
formiche guardavano in
su dicevano «la neve»...
*
Piovendo, nelle sue sicure braccia l'abbracciava.
E la pioggia?
La pioggia fuori piano pioggerellava.
E dopo?
Dopo non si sa, erano al prima.
*
Lei riempitissima di lontananza senza cercarlo ovunque lo cercava.
*
Post Scriptum
Siamo poeti.
Vogliateci bene da vivi di più
Da morti di meno
Che tanto non lo sapremo.


*****
Quando ho chiuso il tuo libro l'ho lasciato sul davanzale c'è una merla che lo becca e si mangia tutte le tue poesie Vivian se le mangia e poi le rovescia nel nido ai merlini che sono piccoli maghi con alucce pronte a librarsi in volo delle tue pagine ma intanto cinguettano tutte le paroline che la merla si ruba dal tuo libro che quando ho chiuso ho lasciato sul davanzale, Vivian.



6 commenti:

  1. Ciao Apeste, che bello il poscritto. Forse un po' tutti vorremmo essere poeti; io poi vorrei essere un po' tutto e un po' eta.
    Un sacco di briciole asteriscate a te, ché fanno bene alla vita.

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    1. eta beta :-) certi libri ispirano poscritti così, e allora bisogna scriverlo alla Vivian che poi i merlini se ne vanno in giro a cinguettare le sue poesie. Ora vado ad abbuffarmi di briciole, ciao cruello****

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  2. Il fatto che delle parole diventino casa per dei merli, credo sia poesia purissima. Ricordo ancora il tuo blog su splinder.
    Odorediluna

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    1. Grazie! Che bello sentir ancora parlare di Splinder...
      ciao Odorediluna

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  3. che meraviglia, sembra quasi di sentirli cinguettare...
    tutto qui e poesia, musica, magia... un abbraccio <3

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