15 giugno 2015

Alle sette di mattina ascoltare Scriabin
non è la causa ma l’effetto —
penso a Demian.
Dopo tre ore è ancora buio.

Alle dieci avere paura dei tarli
che divorino il mio pianoforte
che non resti più nulla. La pioggia,
dopo due ore ancora buio.

Alle dodici cercare un gesto
affettuoso, il cielo sopravvive
e non consola nessuno
come certi fiori.



Nella foto: Il cielo sopra il pianoforte.

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