17 dicembre 2015

Essere soli è un mondo non accessibile
per mancanza, una cosa piccola. Ci sei
desiderando le tue mani anche la stretta
piantata tra le costole del pensiero, tu.

Tesoro caro mi hanno scritto dal fronte
che sei sopravvissuto a questa vita.
Sono nata bucaneve sulla roccia quel giorno
tu nevicavi, io brillavo di rugiada.

2 commenti:

  1. Si sopravvive al fronte?
    Mai, a volte quel che resta
    è la possibilità di respirare.

    Sentire ritmicamente il ricordo
    di chi si è stati,
    di chi si poteva essere.

    Viviamo di poesia e
    non si è mai soli,
    come bucaneve sulla roccia.

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    Risposte
    1. Respirare la possibilità
      della vertigine il diaframma
      è un cuore non educato.

      Com'è il ricordo
      di cosa siamo?

      Tesoro caro mi parlavi
      della luce sulla neve io
      sentivo freddo, tu guardavi il sole.

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