11 giugno 2016

I

Noi siamo quello che resta
la storia dei temporali
una via di pietre bagnate, pozze
dove i passi s’apprestano
alla ricerca di tetti stabili
anche un proposito del riparo siamo
quando la pioggia
è la stazione vicina, le voci ferme
dei treni sempre in corsa. Noi
siamo quello che resta dopo
il cazzo anche
o forse cielo.


II

Se la parete della casa brucia
occorre rapire le fiamme - una
vita non dice l'impossibile amare
è l'infinito sempre aggiunto
alle infinite sottrazioni.



Nessun commento:

Posta un commento