29 settembre 2016

Mi genera una polvere leggera
sugli acini, d'oro il tramonto
stasera, alle ginocchia gioca
questo sguardo
tuo. Io
ora amerò, come isola
curva
la settima costa a salire
le ossa. E stringo
taciuto-ragazzo, l'argento
(qui dovrei cadere
in uno spazio che misura,
tolto, o torto, o tronco, alla lingua non
già caduta) il
tuo drago d'inverno, il tuo
occhio riflesso nel
mio occhio ho portato
le mani sul seno.


2 commenti:

  1. Mi è piaciuta moltissimo: sembra che qua dentro ci siano millenni di poesia. Ho sempre creduto che uno sguardo possa muovere la vita.

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  2. Mi è piaciuta moltissimo: sembra che qua dentro ci siano millenni di poesia. Ho sempre creduto che uno sguardo possa muovere la vita.

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