1 settembre 2016


Quasi non
si parlano attraverso
una fessura che il tempo ritira
sulla retta a termine, sono segni
i piatti nel lavello.

Dicono che Maria non sa sognare:
congela il futuro
in porzioni. Sono il sangue che non ha
perso, la mano che vuole tenere
accanto. Il padre

fermo sulla veste
di lei, il quadrato
vivente in crescendo, muore.

1 commento:

  1. Il Silenzio che ci appartiene
    tace il nostro sole,
    parlando solo di ombre e di pioggia.

    E' memoria e ricordo,
    di un passato sempre presente
    che mai diventa nostalgia.

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