27 maggio 2018

Questo è un blocco che si autodistruggerà non appena sarà insostenibile anche scrivere e leggere la paura che sono diventata.
La mia amica diceva che, quando arriva il momento in cui non si trova più una parola con cui controbattere, quello è il momento in cui resti sola. Come quel frammento di Bartleby, in cui Melville scriveva che è così vero, è così terribile, che, sino a un certo punto, il pensiero e lo spettacolo della miseria suscitano le nostre più nobili emozioni, ma in certi casi, oltre un certo punto, non più. Errano coloro che asseriscono che, invariabilmente, questo mutamento è dovuto all'inerente egoismo del cuore umano. Deriva piuttosto da un certo senso di impotenza di fronte a un male eccessivo e radicale. Per un essere sensibile la pietà non di rado è sofferenza. Quando si scopre infine che questa pietà non può risolversi in aiuto efficace, il buon senso impone all'anima di liberarsene.

La mia amica non c’è più e oggi manca
come non fosse passato
il giorno dalla sua mancanza. La sua
voce sola, come è solo il tempo ultimo
della vita che ha vissuto.

Questo è un blocco che si autodistruggerà e io non so più come reggere questa morte che avanza lasciando la mia casa sempre più vuota.