2 settembre 2018

Siamo insieme nel silenzio del tempo doppio
senza toccarci. Io non ho che questo nome dato
mente-corpo-mondo e un’ora aperta al vuoto
come fosse l’ora ella la strada e l’indicazione.

Tenaci costammo
un penny e qualche pensiero.

Dove si può aspettare quel dove ove ti aspetto? Mia musa,
quanti volti mostri questa sera! Vorrei baciarli tutti e cadere
come l’enjambement. Perché spezzarsi è un verso / limite
che mi supera
inarcando-si-

4 commenti:

  1. Ciao, ti ricordi di me? Volevo dirti che la poesia mi è piaciuta molto anche per il silenzio che lascia dopo la lettura. Come un'eco infinita. Un abbraccio! Lina

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    1. Ciao Lina... Certo che mi ricordo di te.
      Grazie per ciò che mi hai scritto.
      Abbraccio*

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  2. Apepam! Ho tenuto fermo il blog per cinque anni..ma ora sono tornato. Bella la musica in sottofondo.
    Ti lascio una poesia di antonia pozzi che in questo periodo sto leggendo.
    "Esempi
    Anima, sii come il pino:
    che tutto l'inverno distende
    nella bianca aria vuota
    le sue braccia fiorenti
    e non cede, non cede,
    nemmeno se il vento,
    recandogli da tutti i boschi
    il suono di tutte le foglie cadute,
    gli sussurra parole d'abbandono;
    nemmeno se la neve,
    gravandolo con tutto il peso
    del suo freddo candore,
    immolla le fronde e le trae
    violentemente
    verso il nero suolo.
    Anima, sii come il pino:
    e poi arriverà la primavera
    e tu la sentirai venire da lontano,
    col gemito di tutti i rami nudi
    che soffriranno, per rinverdire.
    Ma nei tuoi rami vivi
    la divina primavera avrà la voce
    di tutti i più canori uccelli
    ed ai tuoi piedi fiorirà di primule
    e di giacinti azzurri
    la zolla a cui t'aggrappi
    nei giorni della pace
    come nei giorni del pianto.
    Anima, sii come la montagna:
    che quando tutta la valle
    è un grande lago di viola
    e i tocchi delle campane vi affiorano
    come bianche ninfee di suono,
    lei sola, in alto, si tende
    ad un muto colloquio col sole.
    La fascia l'ombra
    sempre più da presso
    e pare, intorno alla nivea fronte,
    una capigliatura greve
    che la rovesci,
    che la trattenga
    dal balzare aerea
    verso il suo amore.
    Ma l'amore del sole
    appassionatamente la cinge
    50Parole
    Antonia Pozzi
    d'uno splendore supremo,
    appassionatamente bacia
    con i suoi raggi le nubi
    che salgono da lei.
    Salgono libere, lente
    svincolate dall'ombra,
    sovrane
    al di là d'ogni tenebra,
    come pensieri dell'anima eterna
    verso l'eterna luce.
    Pasturo, 10 aprile 1931"

    18 settembre 2018 02:58

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    1. Il folle matematico! Ciao, bentornato...
      Grazie per la poesia.

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